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Nel mese di agosto 2010 sono previsti alcuni interventi dei volontari del Setem-Italia Onlus in missioni situate in: Camerun/Senegal (3 volontari), Brasile (3 volontari) e Mozambico (1 volontaria). Alcuni sono già sul posto in piena attività. Per informazioni tempestive potete chiamare il 333 9739059.
L'intervento di oculisti chirurghi a Taza (Etiopia), programmato per agosto, è stato rinviato a causa della situazione a rischio a causa della guerra.

 

 
2006 - Camerun - Situazione sanitaria PDF Stampa E-mail
DOSSIER DI P. EMILIO CALCENA DA BAMENDA
Lo scolopio P. Emilio Calcena che opera insieme ad un altro scolopio alle Suore Calasanziane della Divina Pastora di Futrù-Nkwen ci ha inviato questo dossier sulla situazione sanitaria in Camerun.

La salute della nostra gente

nella Missione cattolica di Futrù (Camerun)

Una delle caratteristiche più marcate di un paese sottosviluppato è la mancanza di salute e di mezzi per migliorarla. In Camerun il governo fa qualche sforzo, ci sono centri di salute in condizioni molto precarie, che però danno qualche servizio. Il fatto è che la gente non ha denaro e va avanti con un’economia di sopravvivenza. Non hanno una prospettiva di futuro né di risparmio. La previdenza sociale e l’assistenza medica sono qualcosa di praticamente sconosciuto. Se arriva qualche malattia, non si riesce a combattere, e, se è grave, si risolve con la morte. L’origine di molte malattie è la mancanza di istruzione, di igiene, di una dieta bilanciata e, come ho detto prima, di risparmio.Nella nostra missione di Futrù, circa dieci anni fa, P. José Antonio Gimeno aprì un piccolo ambulatorio, con le risorse minime per le malattie più comuni nella zona. Egli era abbastanza preparato, più di molti medici locali. Circa tre anni fa dovette tornare in Spagna e io seguii il suo esempio, sebbene con un impegno minore. Quello che posso fare lo faccio. Dove non posso arrivare, li metto in contatto con l’ospedale, dove non sempre vanno. In alcune occasioni, quando la situazione è disperata, do loro qualche aiuto in denaro, dal momento che non hanno i soldi nemmeno per l’aspirina Tra le malattie più comuni, che si possono curare,  in maggiore o minore misura, c’è la malaria o paludismo, onnipresente e che uccide più dell’AIDS. Ogni giorno, bambini e grandi vengono per essere curati. A volte, quando vengono con la malaria cerebrale  bisogna portarli al Centro della Salute immediatamente, perché vengano messi sotto flebo, così per lo meno si salva loro la vita. A volte però non si arriva in tempo.Poco più di un mese fa, Cecilia, una signora giovane e povera di corpo e di spirito, venne con un figlioletto di due anni all’ambulatorio. “Signora, bisogna portarlo di corsa all’ospedale…” Con che? Non abbiamo denaro. Benché fosse molto caldo aveva gli occhi limpidi e le gambe irrigidite. Le diedi un po’ di denaro, in fretta e furia. Però quando stavo per andarmene udii dal consultorio i suoi pianti e le sue grida. Il bambino era morto lì stesso. Uscì, la consolai. Si caricò il bambino sulle spalle andò a casa e lo seppellì. Alcuni giorni dopo la vidi sorridente con un altro figlio piccolo sulle spalle e un altro più grandicello. La vita prosegue….Oltre alla malaria ci sono molte malattie respiratorie, digestive, quelle trasmesse per via sessuale, infezioni della pelle. Richiama la mia attenzione il gran numero di ulcere intestinali, anche tra i bambini, dovuta al digiuno molto pesante. Ci sono anche molti epilettici. Nella missione diamo assistenza e cure gratis tutti i giorni a circa cinquanta persone.Poi ci sono gli imprevisti, gli incidenti. Proprio l’altro ieri, una giovane madre è venuta alla missione per dirmi che suo figlio di otto anni, Brandon, era caduto da un muro e un mattone lo aveva colpito sul collo del piede e stava a letto senza potersi muovere. Andai a vederlo ed ebbi l’impressione che fosse qualcosa di serio. L’aiutai con del denaro per poter andare all’ospedale. Il medico glie chiese come mai non era andato prima. “Per mancanza di denaro”. Sempre la stessa storia. Con un osso della caviglia slogato e tutta la parte infiammata il bambino poteva rimanere zoppo per tutta la vita. Medicine per curarsi prima dei raggi X e tutto il resto. Che si fa? Il padre dei quattro figli vive lontano e non si occupa della sua famiglia come dovrebbe.Quante volte noi dobbiamo fare da padre e da madre, compresi i figli/e del capo tribù, da medico e da infermiere, prima che da sacerdote, di tanti bambini e grandi che soffrono incredibilmente la situazione di un paese del terzo mondo, che sta anni luce dai progressi del Primo Mondo. E nonostante questo sono uomini come noi e hanno lo stesso diritto a usufruire dei progressi della medicina e mantenere un livello di salute fisica  simile a qualsiasi altra parte del mondo. Non è giusto che in Europa la vita media si aggiri sugli ottant’anni e che in Camerun non arrivi ai cinquanta. Questo ci deve far pensare.
Grazie a tutti quelli che ci aiutate ad alleviare in un modo o in un altro le sofferenze dei nostri fratelli e delle nostre sorelle.
(Traduzione dallo spagnolo a cura di S. Sciuto)
 
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